La Società Ferrovie Udine Cividale

La Società Ferrovie Udine Cividale
Marzo 11, 2019 Scritto da Co.Mo.Do.
Co.Mo.Do. parteciperà a Innovalp il Festival delle idee per la montagna a Tolmezzo il 27, 28 e 29 marzo, un format che prevede un calendario con relatori, moderatori e pubblico per rispondere alle sfide del mondo proponendo strade percorribili. Protagonista sarà la Società Ferrovie Udine Cividale. L'Architetto Maurizio Ionico ne è l'amministratore unico.

Arch. Ionico, come nasce la Società Ferrovie Udine Cividale?
La Società Ferrovie Udine Cividale è una società della regione Friuli Venezia Giulia e si occupa della fornitura dei servizi di tpl sulla direttrice est – ovest Udine – Cividale, che collega il capoluogo friulano con la città Unesco, e sulla direttrice nord – sud Villach (Austria)-Trieste, attraverso un servizio transfrontaliero chiamato Mi.Co.Tra. Il fatto interessante è che, pur in un contesto normativo UE e nazionale in continua evoluzione che ha costretto la Società a modifiche organizzative e gestionali di una certa portata, si è progressivamente evoluta positivamente l'attrattività verso il trasporto ferroviario, in termini di incremento di passeggeri e bici (+1%/anno sulla linea sociale, passati da quasi 440.000 (2014) a quasi 455.000 (2017), sostanzialmente confermati nel 2018; mentre il servizio transfrontaliero ha registrato nel periodo 2017/2016 un + 7,0% di passeggeri trasportati e +16,7% di bici trasportate.

L'intermodalità della Udine Cividale passa dal treno Mi.Co.Tra. Come è strutturata?
Il treno Mi.Co.Tra. è una delle migliori esperienze nazionali e dell'arco alpino transfrontaliero. Si tratta di un servizio nato nel 2012/2013 dalla collaborazione tra 2 Regioni (Land Carinzia, Friuli Venezia Giulia) e 2 operatori ferroviari(OBB, Fuc srl), che si basa sul trasporto dei passeggeri e, soprattutto, di biciclette considerato che il treno è dotato di apposito bagagliaio che contiene 100 bici, che viene raddoppiato nel periodo estivo. I flussi e l'esplosione della mobilità rappresentano i tratti distintivi della contemporaneità su scala globale e continentale. Questa dimensione ben si percepisce su questo treno, stante appunto i trend di crescita, che ha una delle sue radici nella città di Villach, cioè del centro austriaco da cui partono le connessioni con le principali capitali dell'Europa centrale e nord orientale. Se fino al 2018 Mi.Co.Tra. raggiungeva Udine mediante 4 corse giornaliere, la Società nel frattempo ha vinto in partnership con altri soggetti un progetto europeo (Connect2CE - Priority 4: Cooperating on transport to better connect Central Europe), che ha permesso il prolungamento sperimentale del servizio fino a Trieste, entrato in esercizio nel mese di giugno del 2018. Si tratta di un'ulteriore opportunità per i viaggiatori di muoversi con il treno verso l'Europa.

Treno delle Ferrovie Udine Cividale

Da Co.Mo.Do. le ferrovie dimenticate da rilanciare sono un obiettivo dal 2004. Una fra le più belle è la "Pontebbana". Quanto è strategica questa linea per lo sviluppo dell'Eurovelo 7?
Uno degli aspetti organizzativi più interessanti del servizio è legato al fatto la linea ferroviaria "Pontebbana" si affianca alla ciclovia Alpe-Adria Raweg, che si sviluppa per 404 km tra Salisburgo (Austria) e il Mare Adriatico (Grado), inserita nel circuito europeo Eurovelo n.7, realizzata recuperando per lunghi tratti il vecchio sedime ferroviario e questa caratteristica la rende affascinante, nel percorrerla e nel godere di paesaggi compositi. Il sistema cicloviario costituito dall'Alpe Adria e dalla complessa articolazione di piste ad esso connesso è attraversato da 200 mila ciclisti, in misura rilevante provenienti dall'Europa e, per una parte, trasportati con il Mi.Co.Tra. Le stazioni di fermata ferroviaria rappresentano, in questo senso le "porte d'entrata" al territorio e elemento di connessione con la ciclovia. Va detto che i cicloturisti europei si muovono ben organizzati e con una disponibilità di spesa giornaliera almeno di 10 € superiore a quanto i turisti spendono mediamente nelle località di mare (Grado, Lignano S.). La stessa economia locale montana è coinvolta positivamente da questo flusso e ne risente in termini di maggiori fatturati e occupati, con trend di crescita in alcuni casi superiore al 15%, specie per quelle aziende che hanno saputo trasformarsi e porsi in relazione con la nuova situazione. La Società assieme a numerose associazioni (es: Uisp, Ciclo assi Friuli ed altre) e gruppi territoriali si sta impegnando per sostenere l'intermodalità e, soprattutto, per promuovere verso il mercato e i viaggiatori l'autenticità dei luoghi attraversati costituita dai patrimoni paesaggistici, storici, culturali e dal sapere e dal saper fare.

Perché la Ferrovie Udine – Cividale è conosciuta anche come "treno delle lingue?"
I diritti mutano ed evolvono in ragione della tipologia, dei comportamenti e della cultura dei viaggiatori. La Società ha voluto accogliere questa nuova situazione nel proprio modello organizzativo e di relazione con gli utenti migliorando il trasporto delle biciclette, con l'inserimento di addetti (hostess, steward) che parlano le lingue (tedesco e inglese in primis) e che si prestano al caricamento delle bici e con la riduzione delle tariffe, nonché avendo cura della provenienza dei viaggiatori e dell'identità del luogo. I servizi forniti abbracciano territori plurilinguistici dove si sovrappongono l'italiano, lo sloveno, il tedesco e il friulano, e dove sempre è più in uso la lingua inglese. Da qui l'integrazione del tradizionale logo aziendale con il claim "il treno delle lingue". Ferrovie Udine – Cividale ha coerentemente adeguato le indicazioni delle Stazioni di fermata della linea sociale in italiano, friulano e sloveno, e trasmette gli stessi messaggi vocali in 5 lingue.

Ing. Maurizio Ionico

Ing. Ionico, quanto è importante il Festival Innovalp per le Terre alte"?
Ferrovie Udine – Cividale è un soggetto pubblico e, in questa veste, collabora con la Regione e i Comuni per organizzare meglio la mobilità e l'accessibilità ai servizi, in primo luogo in montagna. Collabora con il progetto nazionale "Aree Interne", promosso dal Ministero della Coesione Territoriale, nello spazio geografico entro cui eroga i servizi ferroviari (Canal del Ferro – Val Canale, cioè lungo la direttrice Gemona del F. – Tarvisio). Il "governo della mobilità" delle terre alte è un problema complesso da affrontare e, anche per questa ragione la Società si è proposta di individuare esperienze e buone pratiche maturate nell'arco alpino e appenninico da far conoscere e metterle a fattor comune. Così è nata l'idea di utilizzare un importante contenitore come "InnovAlp", un festival delle idee che si terrà a Tolmezzo dal 27 al 30 marzo 2019, per chiamare a raccolta (il 29 marzo 2019) comuni, gestori di servizi di trasporto, centri studi ed associazioni che su scala nazionale si occupano di organizzare la mobilità nei contesti montani e di promuovere l'accessibilità delle persone ai luoghi e ai servizi. E' un'occasione utile per approfondire e valutare modelli, sperimentazioni ed esperienze e, nel farlo, prefigurare approcci innovativi di cui si sente la necessità.