Co.Mo.Do. partner di All Routes lead to Rome

Co.Mo.Do. partner di All Routes lead to Rome
Ottobre 08, 2019 Scritto da Co.Mo.Do.

All routes lead to Rome è il primo evento nazionale che propone la mobilità dolce come risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile del Paese. La quarta edizione è stata iscritta nel "Global Registry of Voluntary Commitments & Multi-Stakeholder Partnership" delle Nazioni Unite per contribuire al raggiungimento degli obiettivi 11 e 17 dell’Agenda 2030.
Focus di Co.Mo.Do. il 15 novembre, con la Cerimonia di consegna del Premio Go Slow Co.Mo.Do., e sabato 16 novembre incontro annuale della Board nazionale degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie. Un giornata annuale dedicata al confronto tra enti, associazioni e organizzazioni dedicate alla realizzazione, gestione, animazione e promozione dei percorsi di mobilità dolce: per confrontare stati di avanzamento, casi di successo, criticità, opportunità, metodi e strategie di valorizzazione e di fruizione

Il Meeting è un evento annuale, pubblico, aperto, inclusivo e accessibile, realizzato "dal basso", dai territori per i territori. I temi sono interamente focalizzati sugli italiani di domani, cui appare doveroso offrire risposte in termini di prospettiva, producendo innovazione sociale e culturale per rigenerare un tessuto di comunità capace di restituire appartenenza e nuovi motivi di fiducia nel futuro.E coinvolgono realtà che si incontrano da ogni regione d’italia per confrontare buone prassi, successi e criticità, modelli e strategie per la fruizione del patrimonio culturale e ambientale. Il Meeting riunisce oltre 60 itinerari di storia, di cultura e di pellegrinaggio, proponendoli come asset imprescindibili della promozione dell’immenso patrimonio culturale italiano, materiale e immateriale. Seminari e incontri sono dedicati anche alle ciclovie, alle case cantoniere, alle ferrovie dimenticate e alle stazioni impresenziate, intese come strutture funzionali da restituire a possibili scenari di sviluppo. Di grande rilevanza la presenza dei Parchi Culturali Ecclesiali, promossi dalla Conferenza Episcopale Italiana per promuovere una nuova stagione di gestione integrata dei beni culturali.