Intervista al Presidente di E.N.G.E.A.

Intervista al Presidente di E.N.G.E.A.
Dicembre 19, 2017 Scritto da Co.Mo.Do.

Siamo molto lieti di poter intervistare il Presidente di E.N.G.E.A. Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali, Dr. Testarella e onorati di aver ricevuto il patrocinio al Mese della Mobilità Dolce all’interno del quale si svolgerà la Prima Giornata Nazionale del Turismo Equestre, su tutto il territorio Italiano.

D. Presidente, il lavoro della vostra prestigiosa associazione a cosa è principalmente finalizzato?
R. Da sempre l'ENGEA Group punta allo sviluppo del turismo equestre fatto in maniera imprenditoriale organizzata in modo da sviluppare grandi economie e ricadute sui territori che si trovano nel contesto di programmazione sia nazionale che internazionale.

D. Quanto è importante per l’Italia avere una Associazione come la vostra che vuole lanciare il settore del turismo equestre che stenta a decollare e, come mai?
R. Da oltre 60 anni in Italia si parla di turismo equestre ed effettivamente si è portato avanti solamente mega raduni e tracciature di ippovie in maniera maldestra e non efficace ad avere un responso positivo soprattutto in termini economici. In questo modo abbiamo dato fondo ad enormi finanziamenti istituzionali non avendo poi nessun prodotto con soldi che sparivano in tutte le direzioni. L'ENGEA predica da oltre 20 anni la conoscenza per tutti i centri che volessero sviluppare al proprio interno il turismo equestre ma si prediligono gestioni standardizzate e statiche come lezioni in maneggio e passeggiate mal organizzate soprattutto sotto l'aspetto della sicurezza sia personale che dei cavalli.

D. Quante sedi all’estero avete già implementato?
R. Partendo dall'iniziale consorzio MediEquitour per lo sviluppo del turismo equestre nel bacino del Mediterraneo abbiamo rappresentanti con sedi periferiche e nazionali in Marocco, Tunisia, Egitto, Cipro, Malta, Grecia, Slovenia, Croazia, Slovacchia, Germania, Austria, Cuba, Cina, Brasile, ecc..

D. Ci può descrivere come viene preparata una Guida equestre ambientale?
R. La Guida Equestre Ambientale nasce da un percorso formativo estremamente serio e professionale. Tale percorso inizia con la qualifica di accompagnatore equituristico con una durata tra pratica e teoria di 60 ore, successivamente si può accedere alla figura della Guida equestre ambientale di 1° livello. A seguire si entra nella formazione più completa per chi vuole avere una estrema professionalità nel gestire territori cavalieri e cavalli nello sviluppo del turismo equestre. Per finire chicca della nostra formazione è la Guida Equestre con specializzazione alpina una figura indispensabile per chi del turismo equestre vuole essere il top di gamma.

Foto passeggiata a cavallo D. Quanta e in che modo, fate formazione itinerante?
R. La formazione itinerante si è sviluppata nel nostro ente dal 2005 anno in cui alcune delle nostre migliori guide presero l'onere di andare a formare, sempre per lo sviluppo del turismo equestre, accompagnatori e guide direttamente nelle proprie sedi: sistema utilissimo per chi non aveva tempo di spostarsi come da prassi. Tale sistema è stato un successo sin dall'inizio e tutt'oggi la formazione itinerante è apprezzatissima presso i nostri centri, aziende agricole, fattorie didattiche, ecc.

D. Ci parli del vostro progetto di ippovie certificate. Quante sono? Ne state certificando anche all’estero?
R. La certificazione delle ippovie non è più un progetto bensì un sogno realizzato. Stiamo creando una rete di ippovie sia a livello nazionale che internazionale dove il sistema Italia è vincente e prorompente. Vi ricordo a proposito che siamo gli unici a detenere due certificazioni (RINA e ISOencertification). La filiera di tutte queste ippovie nel corso degli anni ha creato un vero e proprio volano economico portando risorse in tutti i territori toccati.

D. Cosa serve in Italia perché il turismo equestre possa finalmente avere un sviluppo e una mirata valorizzazione, come accade in altri paesi europei?
R. La cosa necessaria a quanto suddetto è la volontà e il credere nel sistema delle ippovie certificate: esclusività dell'ENGEA Group attraverso la registrazione del marchio. Basta con raduni e improvvisate manifestazioni che non portano a nulla di economico e soprattutto non mirano alla valorizzazione del territorio. Crederci significa organizzare delle basi di eccellenza dove ospitare cavalli e cavalieri riuscendo a degustare dell'enogastronomia italiana unica al mondo.

D. Quanti eventi riuscirete a organizzare con i vostri centri regionali per la prima Giornata Nazionale del Turismo Equestre?
R. Sicuramente la nostra presenza è garantita ma non posso sapere il risultato di questo evento anche se pur essendo un buon amico di Silvano Landi sono sicuro che l'organizzazione sarà perfetta ma soprattutto spero che vi siano tanti trekkers provenienti dall'Italia, dall'Europa e dal mondo sicuri di trascorrere una giornata all'insegna della fratellanza e dell'amicizia evitando di prendere in carico persone irrequiete o maleducate e puntando invece sulla massima sicurezza con sezioni di cavalieri che montano con tanto di cap e protezioni individuali.

Nel finire vi auguro una grande e bella avventura che da come appare non va persa!

Photo Courtesy La Mulattiera