Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse

Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse
Gennaio 19, 2018 Scritto da Co.Mo.Do.

Le ferrovie oggi sono sempre più sinonimo di velocità, tecnologia e diminuzione delle distanze, ma ci sono ancora delle linee che portano con sé la memoria storica del percorso, quando il treno rappresentava più il viaggio che la meta. Al fine di non disperdere queste risorse del Paese, tra gli obiettivi del Piano Industriale 2017-2026 del Gruppo FS abbiamo previsto anche un programma di valorizza- zione dei binari non più utilizzati, che consentirà di arricchire la rete di mobilità sostenibile italiana e di recuperare i tracciati che percorrono paesaggi ricchi di storia e bellezze naturali, come si percepisce sfogliando l'Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse 2017.
L’impegno del Gruppo FS sui temi della mobilità e del turismo sostenibile si è inserito in un più ampio quadro europeo e nazionale nel quale le istituzioni pubbliche hanno finalmente avviato iniziative concrete e molto significative. In particolare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 2016, ha indicato la “Mobilità sostenibile e sicura” tra gli obiettivi prioritari in materia di infrastrutture nel Documento di programmazione del Governo e, nel Documento di Economia e Finanza per il 2017, sono state individuate le 10 ciclovie nazionali per la cui realizzazione sono stati stanziati 374 milioni di euro (tra il 2016 e il 2024). Una parte delle linee messe a disposizione dal Gruppo FS potrà essere destinata proprio ad ospitare alcuni tratti di queste ciclovie, mentre altre linee potrebbero raccordarsi con esse, realizzando nuove connessioni per un network più ampio di mobilità sostenibile. Mentre noi pubblichiamo l’Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse che esalta le loro potenzialità come infrastrutture per la mobilità dolce, si discusse alla Commissione Trasporti della Camera un disegno di legge “Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica”, che perseguirà l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta sia come mezzo di trasporto quotidiano che per attività turistiche e ricreative. Il fine perseguito è quello di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale ed ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo, valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attivitá turistica. Il disegno di legge ha ampliato la sua mission, includendo anche la parte dedicata alla mobilità dolce extraurbana così da riguardare la materia sotto ogni aspetto.

Il Gruppo FS da alcuni anni, a seguito della costituzione della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, ha dato nuova vita anche ai treni storici che, grazie ad una meticolosa “remise en forme”, sono tornati a viaggiare sui “binari senza tempo”, percorrendo itinerari poco conosciuti e ricchi di fascino. A questo proposito è di fondamentale importanza la legge n.128/2017, grazie alla quale anche il nostro Paese si è dotato di uno strumento normativo che disciplina e favorisce il recupero dei tracciati ferroviari (ne è stato individuato un primo gruppo di diciotto) per viaggi turistici a bordo di convogli d’epoca. La legge in parola, recante “Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico” ha come finalità “la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, che comprendono i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere d'arte e pertinenze, e dei mezzi rotabili storici e turistici abilitati a percorrerle, nonché la disciplina dell'utilizzo dei ferrocicli”.
Nell'Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse, come nel precedente Atlante delle linee ferroviarie dismesse, sono trattate le linee dismesse del Gruppo FS che sono state inserite nella Legge n. 128/2017, per le quali viene specificato che ne è prevista la riattivazione quali linee per il turismo ferroviario a seguito dell’individuazione delle risorse economiche necessarie all’effettuazione dei lavori di ripristino. I ferrocicli citati nella legge, o “draisin” o “velorail”, carrelli a pedali che si muovono sui binari, nati con lo scopo di verificare lo stato dell’infrastruttura nel secolo scorso, sono già molto diffusi per scopi turistici in Francia, ma non potevano ancora percorrere le linee italiane proprio per mancanza di una normativa di riferimento: il 28 settembre u.s. è stata pubblicata la norma Uni che stabilisce le caratteristiche costruttive di questi carrelli. Presto quindi si potrà usufruire di un ulteriore mezzo di locomozione di mobilità sostenibile per godere delle linee ancora dotate di armamento, che non dovranno né subire pesanti manutenzioni per essere nuovamente abilitate al passaggio del treno, né essere private dei binari per poter di nuovo essere percorse dall’uomo.

Da: Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse 2017

Gioia Ghezzi, Presidente Ferrovie dello Stato Italiane
Claudia Cattani, Presidente Rete Ferroviaria Italiana