La ferrovia dimenticata in Friuli diventa ciclovia

Dicembre 20, 2017 Scritto da Co.Mo.Do.

La stazione di Cormons, in origine, era situata più vicina al centro della città ed era nota per il suo stile architettonico austro-ungarico. Negli anni settanta ha smesso di funzionare in quanto venne costruita l'attuale stazione, più distante dal centro in funzione della nuova linea (mai terminata) che avrebbe dovuto collegare Cormons a Redipuglia. Il fabbricato della vecchia stazione venne demolito nel 1992.
La principale opera d'arte costruita lungo questa linea è il notevole ponte sul fiume Isonzo tra Sagrado e Gradisca d'Isonzo. Un'altra opera d'arte importante edificata è il ponte sulla Versa presso Monticello. Furono anche costruiti ponti e cavalcavia in corrispondenza degli incroci con le strade statali e provinciali a Cormons, Mariano del Friuli, Romans d'Isonzo, Gradisca d'Isonzo, Sagrado. Lungo questa linea a semplice binario era inoltre prevista la costruzione di una stazione per precedenze e incroci a Mariano del Friuli e di un'ulteriore impianto di servizio a Gradisca Borgo Trevisan.

Ora un ulteriore passo avanti verso il recupero e la trasformazione della ferrovia incompiuta Cormons-Redipuglia in percorso ciclopedonale è stato fatto. La Giunta regionale del Friuli ha autorizzato l'acquisizione del tracciato ferroviario di circa 10 chilometri, che avrebbe dovuto collegare le due località, da Rfi al prezzo simbolico di un euro. L'opera, costituita dalla massicciata e da alcuni manufatti, oltre ad essere completamente inutile, dato che non è mai stata completata, è anche impattante dal punto di vista paesaggistico ed ecologico. Si potrà così consentire la trasformazione della ferrovia in qualcosa di cui i cittadini del Friuli Venezia Giulia possano veramente fruire. La ferrovia permette il collegamento con la rete delle ciclovie esistenti in Friuli Venezia Giulia e favorirà un tipo di turismo ecosostenibile che nell'ultimo periodo ha dimostrato ampi margini di crescita. In questo modo si avvia a definitiva conclusione l'iter avviato con l'abbattimento delle strutture inutili e impattanti che sorgevano lungo il tracciato e finalmente si chiuede l'iter di una vicenda protrattasi per decenni.